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"San Pietro in
Campo sperso là tra quelle
file di pioppi,garrulo,
ai tramonti,
di rane gravi e allegre
raganelle"
(G.Pascoli) |
Un tempo era chiamato "Camposampieri"
che è la traduzione letterale del toponimo latino "Campus Sancti
Petri" cioè terreno pertinente a San Pietro dove campus generalmente
sta a significare terreno pianeggiante . Nel Medioevo viveva una popolazione
dedita totalmente all'agricoltura che risiedeva per motivi di sicurezza
in castelli posti in luoghi più elevati e quindi più sicuri,
solo nei periodi dei raccolti bivaccavano nei campi a protezione delle messi
e dei frutti. In tempi antichissimi esisteva un "romitorio" femminile
( un Convento di Agostiniane) di cui si ha notizia come "Dominicato
di Campo Sancti Petri" nel 1260 che faceva parte delle chiese della
Diocesi di Lucca. Non si conosce con precisione quando questo romitorio
fu soppresso, probabilmente le suore di San Pietro in Campo si trasferirono
a San Cassiano,sappiamo invece che nel 1400 nello stesso luogo c'era un
romitorio di religiosi detti genericamente "frati" che dovevano
appartenere all'ordine degli Agostiniani. Nello statuto di Barga del 1414
si parla dei frati di Camposanpieri :
"Statuirno e ordinorno detti
statuari che niuna persona di Barga grande o piccola dia o dar faccia alcun
danno guasti o incendio in cose e sopra i beni mobili e immoboli del romitorio
di Camposanpiero di Barga e dei frati di detto territorio..."
Da una visita pastorale alla Pievania
di Loppia nel 1467 ,del Vescovo Matteo di Pontremoli risulta che l'antica
chiesa con il convento era semidistrutta :
"Visitazio ecclesiae dominarum
de Campo S. Petri descoperta reperta fuit.."
Col passare degli anni la popolazione
andò via via crescendo,sorsero i primi nuclei abitati che presero
il nome dei proprietari terrieri , Stefanetti, Meoni, Grestini, Biagi,vicino
al Serchio, nei pressi dell'Arsenale, nacquero alcune abitazioni.Crebbe
così la necessità di una chiesa e di un servizio religioso,
si iniziò la ricostruzione della vecchia chiesa che fu riaperta al
culto nel 1628
A di 8 Febbraio 1628
"Avendo gli uomini di Sigliali,Nebbiana,
e Mologno restaurata la Chiesa di Campo san Pietro in Sigliali con mia licenza
e di Mons. Vescovo e fornita delle cose necessarie Mons. mi concesse che
la benedicessi e poi vi celebrassi come fu fatto il di 9 Febbraio festa
di S. Apollonia con grandissimo concorso di popolo anche di Barga.."
Era tuttavia solo un piccolo oratorio
che non riusciva a soddisfare le esigenze della popolazione che continuava
ad aumentare, fu fatta una petizione al Granduca per costruire una parrocchia,
la petizione fu accolta e il 16 settembre del1723 il Granduca con il consenso
del Proposto e del Vescovo, approvò la costituzione della Vicaria
di San Pietro in Campo retta da un Parroco indipendente dalla propositura
di Barga. La nuova Parrocchia si estendeva dalla Corsonna al Rio Fontanamaggio,e
da Sigliari al Serchio comprendendo San Pietro in Campo, Mologno e Nebbiana.
Per molto
tempo San Pietro in Campo è stata una delle frazioni più popolate
di Barga , dal censimento del 1921 il numeno degli abitanti risulta essere
di 1010
Giovanni Pascoli scrisse una delle più
conosciute liriche " Il Soldato di San Pietro in Campo"
...........................E
già venian più rare
le squille delle Avemarie
lontane,
e s'alzò dalla
valle ,di tra un mare
di foglie, un suono a
morto, a tre campane.
Oh! Piangi... Pensa ...
Dormi... Piangi... Pensa...
Dormi... echeggiava in
ogni cuor San Piero
nell'ora dolce in cui
fuma la mensa:
nell'ora in cui risuona
ogni sentiero
di piedi scalzi, e anche
di novelle
e di ragioni dette con
mistero:
S. Pietro in Campo sperso
là tra quelle
file di pioppi, garrulo
ai tramonti,
di gravi rane e allegre
raganelle.
Echeggiava tra i monti.
Erano i monti
tutti celesti; tutto era
imbevuto
di cielo: erbe di poggi,
acqua di fonti,
fronda di selve, e col
suo blocco acuto
la liscia Pania, e con
le sue foreste
il monte Gragno molle
di velluto.
Sfiorava il sole tuttavia
le creste
toccando qua e là
nuvole vane
e di laggiù, fra
tutto quel celeste,
veniva il suono delle
tre campane.
..................
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Bibliografia
Antonio Nardini......................La
Parrocchia S.Pietro in Campo -Mologno
Antonio Nardini .....................Comunità
Parrocchiale S.Pietro in Campo-Mologno
Maria Vittoria Stefani .............Barga.al
suono delle campane
Adolfo Zerboglio....................Barga
Memorie e note vagabonde |